Come investire in criptovalute con le piattaforme italiane

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Cosa sono le criptovalute

La parola criptovaluta deriva dalla fusione di crittografia e valuta. Secondo la definizione di Banca d’Italia le criptovalute sono una rappresentazione digitale di valore e sono utilizzate come mezzo di scambio o detenute a scopo di investimento.

Le criptovalute al momento non hanno corso legale in Italia e non sono regolate da enti centrali governativi, è stata però costituita una commissione di esperti Blockchain del MISE, volta a proporre nuove soluzioni di efficientamento dei processi tramite Blockchain.

Lo stato di El Salvador è stato recentemente il primo al mondo a rendere il Bitcoin moneta a corso legale al pari del Dollaro statunitense e quindi la loro accettazione è su base volontaria. Alcuni Stati puntano ad accettarli come mezzi di pagamento e stanno lavorando a delle leggi in tal senso (Uruguay), altri permettono di utilizzarli anche per comprare biglietti aerei (Venezuela), altri ancora stanno studiando delle valute digitali (Svezia), mentre altri apparentemente provano ad impedirne la circolazione e la "produzione" (Cina).

Gli elementi fondamentali di una criptovaluta sono tre:

  • il protocollo, ossia le regole della blockchain, che stabiliscono la modalità con cui all’interno di essa vengono convalidate le transazioni (essendo dei network decentralizzati infatti c’è bisogno di chi validi la liceità di ciascuna transazione);
  • la blockchain in italiano “catena dei blocchi”, ossia uno storico di tutte le transazioni effettuate;
  • i nodi, ossia i partecipanti, che si occupano di convalidare le transazioni.

Nel caso in cui ci sia consenso tra il 50%+1 dei validatori di una transazione, la transazione verrà approvata e quindi possono essere scambiate le criptovalute in modalità peer-to-peer (ossia in maniera diretta tra due portafogli digitali, senza necessità di intermediari) per acquistare beni e servizi.

La criptovaluta più famosa è indubbiamente il bitcoin, ma altre importanti sono Ethereum, Ripple, Litecoin, Cardano, MATIC.

Rischi e opportunità delle criptovalute

Proprio in quanto anonime e crittografate, le criptovalute sono molto interessanti per alcuni criminali, che le utilizzano per riciclare denaro, condurre attività illegali e chiedere riscatti a danno di aziende o enti (basti pensare al caso Siae). La mancanza di un quadro giuridico definito e chiaro sulle criptovalute aggrava il problema della tutela di questi ultimi in caso di condotte fraudolente, fallimento o cessazione delle attività da parte delle piattaforme per la compravendita di criptovalute.

Secondo i fautori delle criptovalute, queste ultime si sottraggono ai meccanismi di politica economica, influenzati dalle banche e dai governi, come ad esempio l'inflazione. Inoltre, sono più veloci ed efficienti nelle rimesse estere e promuovono l’inclusione finanziaria.

Ovviamente la criptovaluta in sé non è né buona né cattiva, ma è uno strumento neutro: tutto dipende da come si utilizza, ma sicuramente esistono dei rischi legati alla sicurezza delle transazioni. Ecco perché abbiamo selezionato per voi quattro piattaforme italiane e sicure per comprare e vendere criptovalute.

Quali sono le piattaforme italiane che consentono di investire in criptovalute

Conio è un’app italiana lanciata nel 2015 da Christian Miccoli e Vincenzo De Nicola. La società offre alle istituzioni finanziarie, banche e assicurazioni, soluzioni integrate per la gestione di asset digitali, dai wallet per la gestione delle criptovalute all’integrazione dei protocolli blockchain all’interno di carte e servizi di pagamento su smartphone. Tra i wallet provider, Conio Inc. vanta una tecnologia e brevetti esclusivi volti a garantire la sicurezza di custodia e la riduzione di rischio controparte.

Questi includono un sistema di custodia di valute digitali multi-firma (su 3 chiavi di sicurezza), che potrà essere esteso a qualsiasi moneta digitale in futuro. Scaricare l'app, registrarsi e creare il proprio portafoglio bitcoin Conio è gratuito. L'uso del portafoglio è gratuito. Per inviare e ricevere bitcoin si paga al momento solo la commissione ai Miner mentre la commissione di Conio è pari a 0%. Per acquistare e vendere bitcoin la commissione del portafoglio bitcoin Conio è al momento pari a 0% e si paga solo la commissione ai miner (mining fee).

Quest’ultima garantisce la transazione ed è richiesta per utilizzare la rete bitcoin: è una ricompensa per i “minatori” (“miners” in inglese), cioè quelle persone o società che inseriscono le transazioni all’interno della rete per includerla nella blockchain correttamente.

Hype è un conto digitale semplice e smart per gestire finanze e risparmi, controllato pariteticamente da illimity e Fabrick. Offre un piano gratuito e due a pagamento: Start (completamente gratuito, fino a un massimo di 2.500 euro di deposito annuo); Next (al costo di 2,90 euro senza limiti di deposito) e Premium (a 9,90 euro al mese, offre ulteriori servizi a valore aggiunto).

A ogni conto è abbinata una carta Hype: una carta prepagata emessa da Banca Sella con IBAN italiano associato e gestibile tramite una app dedicata. Il conto Hype dal marzo 2020 offre inoltre la possibilità di investire in bitcoin grazie ad Hype Bitcoin, realizzato in collaborazione con la summenzionata Conio.

Si tratta del primo servizio di compravendita di bitcoin offerto da una challenger bank come wallet totalmente integrato nel conto del cliente, che dà la totale custodia, e quindi reale proprietà, della valuta, garantendo la sicurezza contro attacchi hacker, furti d’identità o smarrimento.

Young Platform è una piattaforma exchange di facile utilizzo, sicura e veloce, dove comprare in pochi click le principali criptovalute presenti sul mercato: basta scegliere la quantità che si desidera, selezionare la criptomoneta ed effettuare il proprio acquisto. La società è stata fondata a fine 2017 da sei studenti di Informatica dell’Università di Torino accomunati sin dalle scuole superiori dalla passione per la tecnologia blockchain: Andrea Ferrero, Alexandru Stefan Gheban, Samuele Raimondo, Andrea Carollo, Marco Ciarmoli e Daniele Rinaldi.

L'ecosistema Young è partito dall'applicazione Stepdrop, lo strumento che permette all’utente inesperto di avvicinarsi al mondo delle criptovalute e della blockchain in modo propedeutico. Stepdrop tiene conto di ogni passo compiuto e lo converte in YNG, la criptovaluta della piattaforma, che si può conservare all’interno del proprio portafoglio, dove può inoltre consultare tutte le transazioni effettuate.

Stepdrop è anche il principale canale di comunicazione con il quale Young si relaziona con la propria community: gli aggiornamenti, gli eventi organizzati e gli obiettivi raggiunti sono pubblicati in un’apposita sezione dell’app.

La storia di The Rock Trading Exchange inizia nel 2011, quando per la prima volta la piattaforma si è trasformata in un Exchange di Bitcoin, infatti precedentemente si chiamava Rock Insurance ed operava nel settore assicurativo. La sede legale della società era inizialmente a Malta, ma nel 2018, la sede è stata trasferita a Milano.

La presenza di informazioni aziendali (numero di partita IVA, codice fiscale, indirizzo completo) rappresenta un primo e chiaro segno di trasparenza dell'azienda. A differenza di molte altre società, con sedi legali in paradisi fiscali e con pochissime informazioni identificative, Rock Trading Exchange ha deciso di mostrare tutto chiaramente sulla sua homepage. Ora l'operatività di The Rock Trading si è evoluta ed è possibile acquistare molte criptovalute differenti con velocità e semplicità.

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Conclusioni

Le criptovalute, in particolare il bitcoin, sono sulla bocca di tutti. Tuttavia, pochi sanno davvero di cosa parlano, le loro opportunità e rischi. Ecco perché è importante scegliere piattaforme sicure prima di comprare e vendere criptovalute, oltre che destinare una piccola parte del proprio patrimonio al loro investimento.