Come farsi assumere in una startup fintech

Il settore fintech si sta sviluppando e sta attraendo sempre più capitali. Aumentano i round di finanziamento e la ricerca di figure professionali da assumere.
Come farsi assumere

Lo vedete ogni settimana su Fintastico grazie alla rubrica “Le offerte di lavoro fintech”: le aziende del settore sono alla continua ricerca di talenti. C'è tanto movimento, è un settore dinamico, sensazione confermata anche dai dati.

Una survey condotta da Fintastico insieme a Meritocracy (agenzia di recruitment digitale) attraverso interviste ai responsabili delle risorse umane ha rivelato infatti che il 65% delle aziende fintech italiane prevede di assumere fino a 10 dipendenti nel corso del prossimo anno, il 21% tra le 10 e le 50 unità e il 2% addirittura un valore compreso tra le 50 e le 100 unità.

Stiamo parlando di aziende attive nel settore insurtech (20%), investimenti (18%), crowdfunding e lending (16%), pagamenti e criptovalute (16%): magari nomi già affermati, ma in molti casi anche startup che stanno consolidandosi sul mercato.

Molti staranno pensando di provare a entrare in contatto con queste realtà dove le gerarchie sono considerate flessibili, ci sono spesso attività di team building e molta libertà. Questo non significa che il processo di selezione sia poco serio.

Cosa è meglio dire o non dire allora durante un colloquio? Quali falsi miti sfatare? Di seguito qualche suggerimento dato in collaborazione con il dipartimento Risorse Umane della start up Holidu (motore di ricerca per case vacanza), che conduce più di 100 colloqui al mese.

“Fintech? Sarebbe a dire...?”

Il settore del fintech, ovvero di tutte quelle aziende volte a innovare, mediante le tecnologie digitali, i servizi tradizionali del mondo finanziario, sebbene relativamente giovane, è ormai una realtà che ha un impatto tangibile nel mondo della finanza. Se anche non siete proprio degli esperti, cercate di informarvi sullo specifico servizio proposto dalla startup in questione e sulla filosofia aziendale, dimostrando di avere se non altro la passione giusta per migliorare l'azienda con le proprie idee. 

“Sono una frana in inglese”

Sia che la startup fintech nella quale decidete di lavorare sia focalizzata solo sul mercato italiano, sia che abbia una visione più internazionale, è fondamentale avere un buon livello di conoscenza della lingua inglese. In generale, tuttavia, nessuno si aspetta la perfezione, poiché quasi tutto si può imparare, fino a quando c’è la volontà. E più che parlare bene in inglese, la maggior parte delle startup dà grande importanza alla voglia di migliorarsi e imparare cose nuove.

“Con la mia preparazione umanistica non ci provo neanche”

Spesso si crede che per lavorare in una fintech sia necessario conoscere la finanza o la programmazione e che senza queste due competenze non ci sia modo di poter lavorare in questo settore altamente tecnologico, in realtà, anche profili più vicini alle materie umanistiche e con capacità lessicali, di riassunto e sopratutto di semplificazione vengono visti di buon occhio nel settore. Ritornando alla survey Fintastico/Meritocracy, ad esempio, tra le figure più ricercate figurano i professionisti del marketing e delle PR.

“Non potete chiedermi responsabilità a tutto tondo”

Quello delle startup fintech è un ambiente di lavoro in genere molto dinamico, in cui è necessaria una grande flessibilità. E' molto diffusa la tendenza a creare team in cui tutti i membri sono incoraggiati a contribuire con le proprie idee e a pensare in modo innovativo. La specializzazione e la competenza richieste infatti non si traducono in elementi di chiusura nel proprio ambito, ma anzi è spesso richiesto di ampliare le proprie competenze e, se necessario, utilizzarle in campi di lavoro diversi da quello a cui si è abituati, anche assumendosi compiti che non rientrano nella propria sfera di responsabilità.

“Sono abituato a prendere decisioni d’istinto”

L'ambiente delle startup fintech è spesso giovane e informale, ma questo non significa che sia lontano dai processi e dalla preparazione di luoghi di lavoro più tradizionali. Anzi, proprio per il settore in cui si lavora, è importante procedere con estrema precisione, perché ogni decisione può avere conseguenze importanti. Per questo motivo, le strategie e gli obiettivi si basano, generalmente, su analisi approfondite di dati. Questa continua attenzione al dettaglio dovrebbe essere utilizzata ogni volta, per affrontare al meglio un problema e guardarlo da tutte le diverse angolazioni.

“Sono bravo nel mio lavoro ma non chiedetemi di socializzare”

Non si tratta di nascondere la propria natura “nerd” e nemmeno di essere un maestro del biliardino o delle freccette. Tuttavia, ricordate che le startup fintech cercano di creare un'atmosfera familiare e amichevole tra i colleghi, motivo per cui ci si diverte anche a trascorrere del tempo insieme, durante e dopo il lavoro. L'atmosfera delle giovani aziende è caratterizzata da un forte spirito di squadra, che può rivelarsi ancora di più in occasione di attività di team building. 

“Mi piacerebbe avere un ufficio tutto mio”

Considerati innovativi, gli open space permettono ai vari dipartimenti di fondersi e ai canali di comunicazione di essere brevi. Non c'è da stupirsi che le startup fintech si affidino a uffici di questo tipo: anche i locali di grandi dimensioni possono essere utilizzati in modo più flessibile a seconda del numero e della presenza dei dipendenti. Tuttavia, chi ha paura di non essere in grado di concentrarsi può usare delle cuffie. Molte startup dispongono anche di cabine telefoniche o di postazioni di lavoro individuali, che possono essere utilizzate temporaneamente per un “lavoro silenzioso”.

“Temo molto gli spostamenti e gli orari impossibili”

Molto dipende dal tipo di lavoro (è ovvio che, ad esempio, a un outside sales executive si richiederà di viaggiare e spostarsi molto per incontrare i potenziali clienti), ma anche se la flessibilità richiesta da una startup fintech a volte può riguardare viaggi e orari di lavoro non convenzionali, è altrettanto vero che lo smart working è una tendenza altrettanto diffusa. Siate disponibili ma anche pronti a uscire dagli schemi del lavoro tradizionale.