Blockchain, la rivoluzione degli investimenti

Il mondo Bitcoin è solo la punta dell'iceberg: la tecnologia blockchain e la Distributed Ledger Technology su cui si basa hanno infatti in sé il potenziale per rivoluzionare gli investimenti. La Distributed Ledger Technology è come un foglio di calcolo: puoi configurarlo come vuoi.
Maria Comotti avatar
Maria Comotti
Giornalista e mamma, trasformo le mie passioni in scrittura e uso la curiosità come lente di ingrandimento
blockchain investimenti

Il mondo Bitcoin è solo la punta dell'iceberg: la tecnologia blockchain e la Distributed Ledger Technology su cui si basa hanno infatti in sé il potenziale per rivoluzionare gli investimenti. “La Distributed Ledger Technology è come un foglio di calcolo: puoi configurarlo come vuoi”, è la dichiarazione di Antony Jenkins, fondatore e presidente esecutivo di 10x Banking. La tecnologia è stata adottata, ad esempio, nella gestione della supply chain in negozi come Walmart che utilizzano la blockchain per tracciare i prodotti alimentari per ridurre i rischi di contaminazione. Jenkins dice che in un periodo di tempo compreso tra i 5 e i 15 anni gli investitori potrebbero vedere utilizzi significativi di questa tecnologia nei mercati finanziari. Di seguito, 11 modi in cui la blockchain può cambiare il futuro degli investimenti.

1) Ci saranno accordi quasi istantanei

Nel mondo del trading attualmente farraginoso, per arrivare all'accordo post-negoziazione servono più di tre giorni. Ciò è in gran parte dovuto al numero di intermediari coinvolti nel processo. Se registrati grazie alla Distributed Ledger Technology, invece “le negoziazioni e gli accordi potrebbero essere completamente automatizzati e istantanei” afferma Matthew Higginson, partner McKinsey & Co. “Negli scambi decentrati peer-to-peer, l'accordo avviene immediatamente tra le controparti”. Questo potrebbe far scendere i tempi di liquidazione post-negoziazione da giorni a pochi minuti.

2) I costi di trading dovrebbero diminuire

Meno intermediari significa meno parti che devono essere compensate durante il processo di negoziazione. Il ragionamento suggerisce come conclusione logica minori costi di negoziazione per gli investitori. Un rapporto di Oliver Wyman ha rilevato che l'ambito informatico e le operazioni attualmente costano ai mercati da 100 a 150 miliardi di dollari l'anno in spese bancarie e altri 100 miliardi in commissioni post-negoziazione. Con la blockchain potremmo teoricamente disporre di un sistema bancario molto più veloce e a costi più bassi, afferma Jenkins.

3) Il commercio globale sarebbe 24/7

Aperto 24 ore su 24, 7 giorni su 7 potrebbe diventare il futuro delle borse. La Distributed Ledger Technology potrebbe infatti consentire agli scambi di essere attivi a livello globale 24 ore al giorno, sette giorni alla settimana, dice Higginson. Potrete dire addio ai guai e alle barriere geografiche del commercio fuori orario. Le principali borse come il Nasdaq stanno già facendo progressi in questa direzione: di recente ha infatti collaborato con ABN AMRO Clearing, EuroCCP ed Euroclear per rendere più facili da coprire le richieste di margini after-hours. Con un dashboard collaterale, le parti sono state in grado di gestire i trasferimenti di richieste di margini e di titoli in pochi minuti.

4) Maggiore trasparenza e fiducia

Con i Distributed Ledgers, ogni utente può vedere la registrazione completa di tutte le transazioni. Tracciare le transazioni sarebbe come fare una ricerca per titolo sulla propria auto: “Ogni nuovo scambio sarebbe un altro blocco sulla catena in modo da poter vedere chi l'ha posseduta in ogni fase del percorso”, dice Jenkins. La blockchain potrebbe anche essere progettata con regole e regolamenti incorporati attraverso smart contracts per regolamentare ciascuno scambio e bloccare automaticamente l'attività illegittima, aumentando così non solo la trasparenza dei mercati dei capitali ma anche l'affidabilità.

5) Migliore comunicazione

Da questa maggiore trasparenza e fiducia possono trarre vantaggio le relazioni degli investitori con il loro portafoglio e con i gestori degli investimenti. Secondo EY grazie alla blockchain le transazioni e gli scambi potrebbero essere condivisi più facilmente. I manager potrebbero monitorare i dati sulle prestazioni e sui rischi dei portafogli in tempo reale. La blockchain potrebbe anche snellire il processo di onboarding garantendo a parti fidate l'accesso alle informazioni del profilo tramite una chiave crittografica. Allo stesso modo, il trasferimento di beni tra istituzioni potrebbe diventare quasi istantaneo.

6) Il crowdfunding sarebbe più facile

Le ICO (Initial Coin Offerings) stanno rendendo la raccolta di capitali più semplice e accessibile a tutti gli investitori indipendentemente dal capitale che hanno a disposizione. Con un'ICO, le società offrono agli investitori monete in cambio di capitale. Esistono attualmente due tipi di ICO nell'ambito del private equity, afferma Jenkins: token che concedono ai titolari il diritto a un servizio futuro, come l'accesso alla futura piattaforma cloud dell'azienda; o token che forniscono una quota del capitale della società simile a quella offerta agli azionisti. Si noti, tuttavia, che la SEC ha emesso un avvertimento agli investitori: sebbene alcune ICO possano essere opportunità di investimento oneste, altre “presentano rischi sostanziali per perdita o manipolazione” con una protezione e una regolamentazione degli investitori sostanzialmente inferiori. Rimangono inoltre delle domande su come queste offerte potranno rientrare nelle leggi sui titoli della SEC.

7) Il trading immobiliare potrebbe essere tokenizzato

Il trading tokenizzato potrebbe avere un impatto particolarmente forte sugli investimenti immobiliari, afferma Roger Smith, CTO di Platform Ventures, una società di investimenti immobiliari con sede a Kansas City. Con il crowdfunding tokenizzato, gli investitori potrebbero scegliere di destinare i loro fondi a investimenti immobiliari multipli, afferma. Inoltre, ricevere i dividendi potrebbe essere molto più semplice. I manager hanno l'obbligo legale di investire e distribuire dividendi il più rapidamente possibile, afferma Smith. Per attenersi a questo, i dividendi sono spesso custoditi in un trust per gli investitori o inviati direttamente ai conti bancari degli investitori. Con la blockchain, i manager potrebbero invece fornire token agli investitori per poter incassare o se preferiscono reinvestire.

8) Ci sarebbe una razionalizzazione del private equity trading

La negoziazione di azioni di private equity è tradizionalmente un processo lento, ma con la blockchain non sarebbe necessario. Piuttosto che dover abbinare acquirenti e venditori per ogni transazione, i token potrebbero cambiare di mano come fa oggi il bitcoin. “Chiunque sia disposto ad accettare la moneta ABC potrebbe teoricamente negoziarla istantaneamente”, senza bisogno di uno scambio o di un intermediario, dice Jenkins.

9) Gli investitori vedrebbero maggiore liquidità

La blockchain potrebbe eliminare il problema amministrativo del trasferimento della proprietà azionaria in attività complesse come gli immobili, rendendo l'illiquidità in gran parte un ricordo del passato. “Il Santo Graal nel mondo immobiliare è un mercato secondario in cui puoi uscire o rientrare nella tua offerta immobiliare", dice Smith. Con blockchain, questo può diventare realtà. Se le azioni fossero registrate sulla blockchain, l'entrata e l'uscita sarebbero semplici come spostarle dalla persona A alla persona B senza nessuno dei problemi amministrativi attualmente presenti, dice. Questo potrebbe ridurre il tempo di immobilizzazione degli investimenti privati, consentendo agli investitori di controllare per quanto tempo partecipano al portafoglio sottostante.

10) Il non negoziabile diventa negoziabile

Parlando di beni reali, la tokenizzazione rende possibile scambiare, ad esempio, parti di quel Van Gogh che tua nonna ti ha lasciato in eredità. La tokenizzazione converte il valore di un oggetto come un dipinto in qualcosa che può essere spostato istantaneamente grazie alla blockchain. Questo potrebbe rendere monetizzabili e negoziabili beni intangibili, dando la possibilità ad esempio di parcellizzare il valore del tuo Van Goh in token permettendo agli investitori di acquistarli e consentendo loro di possedere azioni del dipinto allo stesso modo in cui possiedono azioni di Apple.

11) Ci potrebbe essere una migliore procedura di voto degli azionisti

Un'altra area in cui la blockchain potrebbe semplificare i processi riguarda il voto degli investitori. Tra le Distributed Ledger Technologies adottate da Nasdaq c'è un sistema di voto elettronico per “gestire in modo più efficiente le sessioni di voto negli incontri annuali delle aziende”, afferma Johan Toll, responsabile a Stoccolma degli asset digitali nel settore delle tecnologie di mercato al Nasdaq. Il sistema utilizza la tecnologia blockchain per rispondere a molti dei desiderata degli elettori, tra cui maggiore trasparenza e verificabilità grazie all'accesso online e in tempo reale ai risultati delle votazioni, salvati in un registro immutabile. L'anno scorso, Nasdaq ha firmato un accordo con il suo primo cliente, il deposito centrale di titoli sudafricani, per portare il voto elettronico ai mercati dei capitali sudafricani.

Questo post è la traduzione dell'articolo 11 ways blockchain is revolutionizing investing.

Maria Comotti avatar
Maria Comotti

Giornalista e mamma, trasformo le mie passioni in scrittura e utilizzo la curiosità come lente di ingrandimento del reale. Cresciuta professionalmente nel quotidiano .Com dove mi occupavo di raccontare il mondo della pubblicità, del marketing e degli eventi, ho poi collaborato con Il Sole 24 Ore, Il Mondo e altre testate economiche. Ora scrivo anche di design, architettura, running e fintech.