Blockchain nelle aziende: alcuni casi d'uso

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Il tema blockchain si sta diffondendo e sempre più frequenti sono gli eventi e le pubblicazioni al riguardo, anche se restano ancora vaste sacche di realtà aziendali, dalle piccole alle più grandi, che lo ignorano del tutto. Se dunque per queste aziende occorre proseguire nell'attività di informazione e diffusione, esistono già alcune realtà in Italia che hanno compreso la portata della tecnologia blockchain e ne stanno verificando il possibile utilizzo.

L'attuale situazione di mercato presenta due sfide importanti:

  1. La necessità di aumentare il livello di conoscenza della blockchain attraverso seminari web e la pubblicazione di articoli informativi.
  2. Aiutare le aziende ad incontrarsi per scambiare opinioni ed esperienze nella delicata fase del passaggio dalla discussione alla messa in pratica delle idee.

In un primo incontro che ho organizzato con una decina di imprese abbiamo esplorato un ampio numero di possibili casi di applicazioni - casi d'uso - alcuni dei quali hanno già catturato l'interesse delle aziende partecipanti.

Tracking code per containers: si tratta del codice di spedizione comunemente adottato dai corrieri (es. DHL, Bartolini, FedEx) che consente al cliente di tenere traccia della spedizione tramite accesso ad un portale. Questo comodo sistema non è attualmente disponibile per spedizioni più complesse dei container via camion, aereo o treno. Essendo la multimodalità una opzione frequente, applicazioni basate su blockchain rendono possibile tracciare il container nei vari passaggi di mano e di vettore, assicurando sempre la certezza dell'informazione raccolta dai vari sistemi informativi degli attori coinvolti. 

Tracciare la performance delle consegne del vettore logistico: rimanendo sempre nell'ambito logistico della movimentazione merci e trasporti, applicazioni basate su blockchain consentirebbero una più affidabile e diffusa possibilità di registrare le prese in carico, avere conferma del luogo e data di consegna, tenere traccia in maniera univoca ed indiscussa delle notifiche di ritardi e/o cancellazioni.

Gestire contratti con i fornitori: il controllo del rispetto delle clausole contrattuali è in genere fonte di controversie. Applicazioni basate su blockchain possono validare e rendere veritieri per entrambe le parti i contenuti dei documenti e dei certificati di accompagnamento. L'acquirente può con fiducia accettare i certificati (di origine, di qualità, di lavorazione) presentati dal fornitore ed utilizzarli nella certificazione delle proprie produzioni, onde assicurare ai propri clienti la continuità della visibilità dell'intera filiera di approvvigionamento. Smart contracts possono venire sviluppati per garantire la verifica ed il rispetto delle clausole contrattuali.

Monitorare la qualità delle merci in consegna: come si vede, l'uso di blockchain in ambito logistico la fa da padrone tra le aziende che hanno partecipato al primo incontro. La nuova tecnologia consente di superare il concetto di qualità come caratteristica intrinsecamente legata al prodotto, attribuendole un'accezione più ampia: applicazioni basate su blockchain consentono una altrettanto importante qualità dell'informazione, ad esempio legata all'origine delle merci di fornitura. Così come viene assicurata una qualità del dato attraverso la completezza dei documenti derivanti da ispezioni doganali. 

Registrare la produzione e mantenere la tracciabilità dei prodotti: ispezioni di qualità, controllo avanzamento produzione, certificazione dei processi di lavorazione sono solo alcuni degli esempi di applicazione più immediata di blockchain. La tecnica con la quale vengono sviluppate le applicazioni basate su blockchain procede per "microservizi", ossia applicazioni base che vengono poi aggregate per formare moduli software più completi per gestire situazioni più complesse. L'esempio delle "app" non è molto dissimile. Ed in effetti le funzionalità descritte in precedenza di tracciabilità delle merci e della loro qualità lungo la filiera non può prescindere da un controllo più capillare all'interno di ciascuno degli attori della filiera, siano essi produttori o fornitori di servizi (trasporti, controlli qualità, certificazioni doganali).

Anticontraffazione: forse l'applicazione più immediatamente attribuibile a blockchain, grazie alla quale ciascun partecipante alla filiera può provare l'origine del bene e la sua composizione, provare la certificazione associata al fornitore ed ai partecipanti lungo la catena logistica, provare infine la corresponsione dei pagamenti IVA, tasse, dazi doganali.

Non conformità: considerando i settori industriali di appartenenza delle aziende che hanno partecipato all'incontro (alimentare, moda, tessile, logistica) diventa imperativo assicurare la qualità e la conformità dei beni a protocolli e disciplinari. Applicazioni blockchain sono state da loro pensare proprio per questo scopo. 

Gestire e processare le richieste in garanzia/claims management: la "notarizzazione" dei dati su blockchain consente di assicurare che il bene ritornato sia effettivamente coperto da garanzia. Inoltre, la memorizzazione di una richiesta di intervento su blockchain permette al prestatore della garanzia di sapere che la richiesta di sostituzione non sia già stata usata in precedenza.

L'elenco dei casi d'uso individuati dalle aziende della Community NdT continua con almeno un'altra ventina di esempi che verranno trattati in articoli successivi.