Blockchain e criptovalute, come cambiano le donazioni

Cryptodonation

Uno  dei  settori che ultimamente ha riscontrato un deciso incremento nell'implementazione della tecnologia blockchain all'interno dei propri processi è quello della beneficenza e dell'impegno sociale.

È di questi giorni la notizia dell’accordo tra Coil, startup californiana attiva nello sviluppo di progetti su  blockchain con tecnologia  Interledger, e la Fondazione Bill &  Melinda Gates per facilitare l’accesso all'utilizzo di strumenti finanziari a persone che vivono in condizioni di difficoltà e che non possono rivolgersi al settore bancario tradizionale. 

Ma le novità non si limitano a questo.

Assistiamo infatti, giorno dopo giorno,alla nascita e alla crescita di nuovi fenomeni:

  • enti di beneficenza che accettano donazioni effettuate mediante criptovalute;
  • criptovalute progettate a sostegno del settore charity;
  • blockchain progettate per permettere agli enti benefici di comunicare l'utilizzo del denaro donato con maggior trasparenza;
  • fondi benefici creati da società finanziarie utilizzando parte dei propri proventi ottenuti con le criptovalute;

Cominciando l’analisi dalla parte dei donatori, una delle domande principali a cui rispondere è: Perché donare utilizzando criptovalute?

La beneficenza tramite criptovaluta ha molti aspetti positivi, il primo dei quali è la facilità nell'effettuare la donazione all'ente di propria scelta. Grazie alle caratteristiche intrinseche delle criptovalute, la donazione può infatti essere svolta in qualunque momento, senza intermediari ed in qualunque luogo dove si abbia accesso ad internet. Inoltre, i trasferimenti di criptovaluta sono quasi istantanei e facilmente tracciabili, caratteristiche che permettono al donatore di poter essere certo che la propria donazione abbia effettivamente raggiunto il wallet dell'ente prescelto. 

La trasparenza garantita dalla tracciabilità dei trasferimenti di valori su blockchain permette di verificare i movimenti in entrata e in uscita delle donazioni, superando la diffidenza che alcuni provano verso alcuni enti benefici. In più, la tracciabilità del trasferimento in criptovaluta garantisce, tramite la verifica della chiave pubblica, l'effettiva origine della donazione, così da permette al donatore di dedurre la cifra quando possibile. 

Perché accettare le donazioni in criptovaluta? 

Gli enti che dedicono di accettare le donazioni in criptovalute ragionano inizialmente in termini di allargamento della base dei donatori, aggiungendo una nuova forma di pagamento a quelle già utilizzare. Potrebbe verificarsi il caso in cui un donatore sostituisca la propria modalità di pagamento in fiat o carta di credito con quella in criptovaluta. Ma in altri casi si tratta di nuovi donatori che si avvicinano alla causa dell'ente di beneficenza e che non donerebbero in altre forme di valore che non fossero le criptovalute. 

Le caratteristiche delle criptovalute permettono agli enti di beneficenza di mostrare in trasparenza l'utilizzo delle donazioni ricevute, andando così incontro alla richiesta di chiarezza che spesso viene loro rivolta. A questi aspetti si uniscono, così come per i donatori, la semplificazione dei processi di raccolta dei fondi e l'assenza di barriere geografiche. 

Il problema principale nel ricevere donazioni in criptovalute è legato alla forte variabilità di cambio tra le criptovalute e le valute fiat quali dollaro e euro. Le criptovalute raccolte dovranno, nella maggior parte dei casi, essere cambiate in fiat per poter essere utilizzare per attuare gli impegni promessi. 

All'inizio di questo articolo ho citato l'accordo tra la Fondazione Gates e Coil, sottolineano come quest'ultima utilizzi Interledger, un protocollo che punta alla interoperabilità tra ledger differnti realizzato, tra gli altri, da Ripple. Proprio Ripple è una delle società cripto più impegnata nel sociale, con diverse donazioni e progetti charity all'attivo. L'iniziativa sicuramente più famosa è la donazione di 29 milioni di dollari ad una piattaforma di crowdfunding DonorsChoose. Questa singola donazione ha permesso l'avvio di 35.000 progetti. 

L'impegno di Ripple non è però l'unico da segnalare. Uno dei fondatori dell'exchange di criptovalute Coinbase, Brian Armstrong, ha creato GiveCrypto per aiutare le persone colpite dalla crisi economica tramite la donazione di Bitcoin ed altre criptovalute. L'obiettivo di GiveCrypto è raccogliere un miliardo di USD in Bitcoin, Bitcoin Cash e Zcash da donare direttamente a persone in difficoltà. La scelta di GiveCrypto di donare importi in criptovaluta si basa sulle considerazioni precedentemente espresse:

  • velocità e basso costo di esecuzione e conferma;
  • nessuna limitazione territoriale;
  • possibilità di effettuare anche trasferimenti di piccoli importi;
  • possibilità di rendere le transazioni invisibili ad eventuali controlli in paesi con libertà sociali, economiche e di espressione limitate se non inesistenti.

Tra le iniziative filantropiche cripto più originali spicca quella del Pineapple Fund, un fondo charity costituito da un privato rimasto anonimo che ha donato un totale di 85 milioni di dollari, frutto dei propri investimenti in Bitcoin, a sessanta diverse iniziative benefiche, tutte verificabili sul ledger Bitcoin. 

WeTrust è una piattaforma di fundraising sviluppata al fine di mettere in contatto il mondo cripto con le iniziative no-profit quelle impegnate nel sociale e il cui claim riassume in pieno l'impegno preso:"Empowering Financial Inclusion and Social Impact Through Decentralized Technology". 

Esistono inoltre token creati appositamente per finalità benefiche, con progetti che stanno sviluppando piattaforme che ospitano gli enti benefici mostrano in trasparenza tutte le fasi di azione, dalla raccolta all'utilizzo dei fondi. 

Tra le iniziative benefiche legate alle criptovalute più note ed attive sui social network annoveriamo Tour de Crypto, una maratona ciclistica coast to coast sul territorio degli USA per sensibilizzare i lettori verso i temi della violenza domestica. Tour de Crypto raccoglie donazioni in molte criptovalute, tutti i fondi saranno poi devoluti a HAWC - Houston Area Women's Center, uno dei più grandi enti no profit di Houston che da supporto e aiuto alle vittime di violenza domestica e aggressioni sessuali. 

Per terminare, possiamo riassumere uno dei fini principali di tutti questi progetti blockchain e criptovalute legati al mondo delle donazioni con le parole del "The Global Findex Database", il più grande database al mondo che raccoglie informazioni su come gli adulti risparmiano, prendono in prestito, effettuano pagamenti e gestiscono le loro finanze personali rischio:"La sola tecnologia digitale non è sufficiente per aumentare l'inclusione finanziaria. Per garantire che le persone traggano beneficio dai servizi finanziari digitali è necessario un sistema di pagamento ben sviluppato, una buona infrastruttura fisica, normative adeguate e vigorose misure di salvaguardia dei consumatori [...] i servizi finanziari devono essere adattati alle esigenze dei gruppi svantaggiati come le donne, le persone povere e gli utenti che utilizzano per la prima volta i servizi finanziari, che possono avere scarse capacità di alfabetizzazione e di calcolo". 

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Marco Moshi

Blockchain Evangelist - Ceo Labchain srl