Banca Generali scommette su Conio: intervista ai protagonisti

Intervista a Gian Maria Mossa, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Banca Generali e Christian Miccoli, Cofounder e CEO di Conio, per comprendere meglio l'investimento di Banca Generali in Conio.
banca generali conio

Presentati

Gian Maria

Sono Gian Maria Mossa, ho 46 anni e dal 2016 guido Banca Generali.

Christian

Sono Christian Miccoli, co-founder e CEO di Conio e prima ancora chiamato da Mediobanca a lanciare CheBanca! Prima ancora in ING Direct Italia da cui ho lanciato Conto Arancio. Manager e imprenditore con la passione per l’innovazione.

Perché avete deciso di portare avanti questa partnership?

Gian Maria

Il futuro del sistema finanziario sarà sempre più influenzato dalla tecnologia blockchain che continuerà a farsi largo non solo nel mondo delle criptovalute, ma anche in molti altri ambiti. Conio rappresenta una delle scaleup più interessanti per crescita e sviluppo in questo ambito. La fintech fondata dall’ex ING e CheBanca! –Miccoli- conta già oltre 110 mila clienti e ha davanti a sé un piano ambizioso di crescita anche all’estero.

Per noi è stato un investimento finanziario, per le prospettive di crescita dell’azienda e magari la sua quotazione. Poi industriale, per la volontà di aumentare le sinergie nella tecnologia delle moneta digitali oggetto di interesse anche dalle banche centrali. E poi commerciale, potendo contare su un partner d’eccellenza per sicurezza e competenze, per poter offrire i servizi di “wallet” ai nostri clienti che volessero autonomamente affacciarsi al mondo dei Bitcoin.

Come Banca Generali siamo sempre di più un hub private con servizi e piattaforme a disposizione dei nostri banker e dei clienti. Questo accordo rispecchia alla perfezione lo spirito della nostra vision.

Christian

La mission di Conio, fin dalla nascita, è la diffusione semplice e immediata di questa valuta agli investitori. Partnership con partner istituzionali come quello appena siglato con Banca Generali aiutano lo sviluppo in questa direzione.

Cosa rappresentano le criptovalute all’interno della vostra asset allocation? Quale profilo di cliente può avvicinarsi a questi strumenti?

Gian Maria

Il nostro focus è sulla protezione dei patrimoni dei clienti tramite consulenti e private banker specializzati. L’accordo con Conio si inserisce nella gamma di servizi e strumenti che mettiamo a disposizione della clientela come piattaforma e wallet di custodia di bitcoin. Le operazioni in tale direzione vengono gestite in autonomia dai clienti esattamente come nell’approccio a determinati asset come le monete o commodity.

Per un investitore non professionale qual è il modo più appropriato di avvicinarsi al mondo delle criptovalute?

Christian

Investire in questo asset una piccolissima percentuale del proprio portafoglio (1-2%): questo può portare – grazie a repentine crescite come quelle a cui stiamo assistendo (da ottobre ad oggi) - rendimenti in grado di fornire un significativo boost all’alpha complessivo di portafoglio.

Quali sono le resistenze più grandi che vedi all'adozione di massa di questa asset class nel nostro Paese?

Gian Maria

L’Italia è oggi il quarto Paese al mondo per transazioni sui Bitcoin, dietro soltanto a nazioni tecnologicamente più evolute come Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud. Credo sia un segnale molto interessante in ottica futura. Resta da capire l’orientamento delle banche centrali e l’utilizzo che verrà affidato a questi strumenti nelle transazioni. Una moneta ha valore nel momento che viene accettato, diffuso e vigilato il suo utilizzo.

Christian

Sarà un processo graduale ma inesorabile: regolatori e istituzioni stanno lavorando in questa direzione e gli operatori finanziari istituzionali stanno prendendo posizione, da JP Morgan a Square e Paypal oltreoceano a Banca Generali ma anche Nexi e Hype nell’ultimo anno qua in Italia.

Data la spinta fortemente innovativa di Banca Generali, quali potrebbero essere i nuovi filoni di investimento nel fintech da parte della banca?

Gian Maria

Abbiamo lanciato la SIM BG Saxo per il trading incorporato nel nostro home banking che sta aprendo al B2C oltre che hai nostri clienti. Abbiamo poi una piattaforma dedicata ai private certificates e una nostra su misura per il wealth management con strumenti sempre più accurati anche per l’advisory alle imprese e sul real estate.

I nostri numeri testimoniano la capacità di crescere differenziando la fonte di ricavi e gli strumenti tecnologici che restano comunque sempre funzionali al rafforzamento del ruolo del consulente. Vogliamo crescere nelle soluzioni a supporto dell’economia reale per supportare le PMI e la ripresa del nostro Paese.

Vista la progressiva “istituzionalizzazione” degli investitori nelle criptovalute, quali sono gli investitori istituzionali che potrebbero entrare per primi in questo mercato?

Christian

E’ davvero una partita appena cominciata e mi aspetto che l’intero comparto prenda atto di questa nuova asset class.

Milano ha la possibilità di diventare la "capitale del fintech" dopo la Brexit? Cosa manca all'ecosistema italiano per crescere più velocemente?

Gian Maria

Credo che Milano abbia tutte le carte in regola per poter attrarre competenze e professionalità nel campo finanziario e in quello del fintech. Serve però un lavoro di squadra comune tra istituzioni e privati per far comprendere ai grandi player di questo settore che l’Italia ha le capacità e la determinazione per poter offrire loro grandi possibilità. È una partita che dobbiamo vincere tutti insieme e che riveste una importanza cruciale, dal momento che può rappresentare un volàno per il rilancio del nostro Paese.

Christian

Per entrare nella partita ritengo siano necessarie una regolamentazione meno ingessata (quella italiana la più rigida in assoluto) e maggiore capacità di attrarre capitali .