Antitrust: la commissione pubblica uno studio sull'applicazione delle commissioni interbancarie

La Commissione Europea nel rispetto dei principi di promozione e efficienza degli strumenti di pagamento, ha pubblicato uno studio sulle commissioni interbancarie.
antistrust commissioni interbancarie

La Commissione europea ha pubblicato uno studio sull'applicazione della regolamentazione sulle commissioni interbancarie (Interchange Fee Regulation IFR) per le operazioni di pagamento basate su carta. Lo studio, commissionato dalla Commissione a EY, rileva che i principali obiettivi del regolamento sono stati raggiunti, poiché le commissioni interbancarie per le carte di consumo sono diminuite del 35% (circa 2,6 milioni di euro all'anno) tra il 2015 e 2017. Questa riduzione ha comportato minori oneri per gli esercenti e benefici per i consumatori attraverso prezzi al dettaglio più bassi. Inoltre, i maggiori servizi di acquisizione transfrontaliera e le transazioni con carta hanno portato a un maggiore grado di integrazione del mercato.

I principali obiettivi del regolamento, entrato in vigore nel 2015, erano di far fronte alle commissioni interbancarie concordate per le carte e le operazioni di pagamento basate sulle carte, che erano altamente diversificate, elevate e non trasparenti. Tali commissioni hanno rappresentato un ostacolo all'integrazione del mercato unico e hanno creato distorsioni della concorrenza, compresi costi più elevati per i commercianti e i consumatori.

Come previsto dall'IFR, entro la fine dell'anno la Commissione presenterà una relazione sull'applicazione del regolamento stesso al Parlamento europeo e al Consiglio. Lo studio sarà una delle fonti di informazione per il rapporto, insieme al feedback e alle valutazioni delle parti interessate da parte delle autorità nazionali competenti.

Nell'aprile 2015 il Parlamento europeo e il Consiglio hanno adottato il regolamento 2015/751 relativo alle commissioni interbancarie per le transazioni basate su carta. Le sue disposizioni sono entrate in vigore nella UE tra il 2015 e il 2016 stabilendo limiti massimi per le Interchange Fee. In particolare, l'IFR limita le commissioni interbancarie, introduce regole commerciali e vieta pratiche che creano barriere come restrizioni territoriali o la prevenzione della scelta del marchio di pagamento o dell'applicazione di pagamento. Le commissioni interbancarie sono le commissioni generalmente corrisposte dalla banca acquirer alla banca che emette la carta di pagamento che effettua un’operazione di acquisto di merci o servizi e che aderiscono ad un dato Circuito di Carte di Pagamento (es. Visa, Mastercard, American Express). Il presente regolamento mira a promuovere i pagamenti con carta offline, online e mobile, in linea con il principio di neutralità tecnologica.

L'articolo 17 dell'IFR impone alla Commissione di presentare al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sulla sua applicazione. La relazione della Commissione è accompagnata, nel caso, da una proposta legislativa che può contenere una proposta di modifica del massimale sulle commissioni interbancarie.

Per questo motivo, nel settembre 2018 la direzione generale della Concorrenza (DG COMP) ha appaltato uno studio per raccogliere informazioni e dati di mercato su tutti gli aspetti pertinenti all'applicazione del regolamento. Più di 5000 stakeholders sono stati invitati a contribuire con le loro opinioni.

La relazione finale dello studio sull'applicazione del regolamento sulle commissioni interbancarie è disponibile a questo link.